I sistemi di
"sbiancamento" (bleaching) negli Stati Uniti hanno conosciuto uno
sviluppo enorme, notevole é l'importanza che il pubblico statunitense dà alla
cosmetica odontoiatrica.
Due sono le sistematiche
fondamentali a cui si riferiscono tutte le tecniche di sbiancamento:
Opalescence e Rembrandt.
Entrambe le tecniche si avvalgono del perossido di
carbammide con percentuali crescenti: 10, 15, 20, 35. Tale sostanza ha
un'azione "non attivabile", si differenzia in questo dal perossido di
idrogeno che per funzionare in tempi rapidi necessita di un'attivazione
mediante calore.
Due sono le fasi in cui il
trattamento si divide: la prima, da realizzare direttamente in ambulatorio,
prevede la somministrazione di alte dosi del prodotto sbiancante, giovandosi, a
protezione delle parti molli, di "dighe" (materiali plastici
fotoattivabili che proteggono il bordo gengivale).
La seconda fase é domiciliare, si
tratta di una fase di mantenimento e si attua mediante la somministrazione di
basse di perossido di carbammide.
Il problema di queste
tecniche sta nei fenomeni di sensibilizzazione dei denti al caldo e al freddo,
problemi già risolti dai dentisti americani con opportuni accorgimenti.